Welcome Day

 

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(Roma, 2 ottobre 2018) – Il 2 ottobre 2018 si è svolto presso l’Accademia Alfonsiana di Roma il consueto appuntamento annuale del Welcome Day, una giornata dedicata all’accoglienza dei nuovi studenti che iniziano il proprio percorso di studi e per ritrovarsi insieme per cominciare il nuovo anno accademico.

La giornata di quest’anno si è inaugurata con il saluto del preside uscente, p. Andrzej S. Wodka, e la proiezione del video del discorso di Papa Francesco alla Congregazione per l’Educazione Cattolica del 2016, in cui il Santo Padre ha insistito sul vero obiettivo a cui deve tendere il servizio di insegnamento, cioè la formazione integrale della persona, alternato a brevi filmati riguardanti esperienze di tale approccio effettuate in varie parti del mondo.

“Non dobbiamo aver paura di parlare al mondo! Per questo è necessario prepararsi al difficile compito di teologi moralisti tenendo come punto di partenza un’ermeneutica della complessità per leggere correttamente i segni dei tempi”, con queste parole, padre Rogério Gomes, C.Ss.R, Consultore Generale della Congregazione del Santissimo Redentore, ha dato il benvenuto a nome del Moderatore Generale dell’Accademia, p. Michael Brehl ai partecipanti del “Welcome Day”.

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“Amministrare un centro d’insegnamento e ricerca, come l’arte dell’insegnamento, richiede sempre uno sguardo critico sulla realtà, per cercare i migliori modi per renderlo un luogo di accoglienza per tutti e allo stesso tempo di riflessione e produzione di conoscenza nei vari campi della teologia morale”, ha continuato Padre Gomes.

A seguito di ciò, nell’ambito del progetto di preparazione al 150° anniversario della proclamazione di Sant’Alfonso Dottore della Chiesa, il p. Seamus Enright C.Ss.R. ha tenuto una relazione, in lingua inglese, sul tema: “St. Alphonsus crossing the Alps. The beginning reception of Alphonsian Moral Tehology in Europe”. Tema dell’intervento è stato l’interazione e il fecondo legame tra la teologia morale alfonsiana e la pratica pastorale in un periodo e in una regione, il XIX secolo in Francia, di cruciale importanza per la storia della teologia morale. Il relatore ha spiegato che un ruolo fondamentale nel passaggio da una religione “del timore” (eredità del rigorismo gallicano) a una dell’amore è stato giocato proprio dall’introduzione dell’approccio liguorino nella Chiesa francese, in particolare grazie a figure come mons. Devie e Thomas Gousset, influenze che sono state poi applicate in modo eminente nel ministero del Santo Curato d’Ars.

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Nel corso della sessione pomeridiana della giornata, dopo una prima parte di incontri di consulenza sull’Accademia per i vari gruppi linguistici, si sono svolti nuovamente incontri distinti secondo la classe degli studenti: quelli del primo anno di Licenza hanno potuto beneficiare della presentazione e della visita dei locali della Biblioteca; gli studenti del secondo anno, invece, hanno assistito all’esposizione dell’altra importante tappa verso il conseguimento del titolo, cioè le discussioni di tema, vere e proprie lezioni tenute dai candidati e valevoli come esame di conseguimento del titolo; i dottorandi, infine, hanno partecipato alla prima riunione del seminario dedicato alla struttura del lavoro di Dottorato, sul tema della “spiritualità” del dottorando.

I partecipanti hanno potuto, durante la giornata, potere conoscere di più sull’Istituto di Teologia Morale in tutto ciò che riguarda l’offerta formativa, il programma di studi del Biennio, la Biblioteca e i dettagli per ogni gruppo di studenti interessati alla Licenza o al Dottorato.

Andrea Pizzichini  (Studente II° anno)

Foto della sessione della mattina

Foto della sessione del pomeriggio

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